UNA CAMERA ORDINATA SULLE ALI DI UNA FARFALLA CHIACCHIERONA

Che le farfalle abbiano ali multicolore è risaputo, ma che pure siano chiacchierone è cosa insolita e poco nota.
Almeno questa è la caratteristica certa per la Farfalla Arcobaleno, nata dalla fantasia di Elvira Tonelli.

Vive in un bosco incantato, come si addice a tutti i boschi delle fiabe. Niente atmosfera tenebrosa o pericoli nascosti. Tra quegli alberi regna un clima sereno anche quando piove e il tempo sembra farsi uggioso.

Il nome Arcobaleno viene, ovviamente, dalle ali colorate che si rispecchiano nel carattere sempre allegro e spensierato.

La voglia di chiacchierare la spinge a fare amicizia con tutti, a circondarsi di amici. Figuriamoci la noia il giorno in cui Dea, la sua amica ape è impegnata nella raccolta del nettare e nemmeno si fa vedere sui soliti sentieri dell’aria.

Farfalla Arcobaleno vaga un po’, progetta un’incursione nel vicino villaggio umano per soddisfare la sua innata curiosità e, per fortuna, incontra lo scoiattolo Crock, “ottimo ascoltatore” delle sue storie di fate.

Come ogni fiaba che si rispetti anche questa lascia qualcosa a chi si fa, pure lui, ascoltatore attento. È l’incontro con la piccola Carlotta, quattro anni appena compiuti, a offrire lo spunto per qualche consiglio.

È in fuga nel bosco per incomprensioni con papà e mamma che sempre le chiedono di rimettere in ordine la camera prima di andare a dormire.

L’amicizia apre porte che sembrano chiuse e Farfalla Arcobaleno, tra una chiacchiera e l’altra, trova il modo per far pensare la bimba.

Con delicata finezza non ribadisce la richiesta dei genitori, bensì sulla comodità per Carlotta stessa di avere la camera in ordine altrimenti “non sapresti nemmeno più con cosa giocare, non troveresti più nulla”.
Una favola da leggere con i bimbi e da colorare. Qualche pagina è lasciata in bianco perché attende di essere riempita con disegni e anche quelli che già ci sono, firmati da Isabella Vanini, attendono di prendere vita con vivaci colori.

Roberto Dutto
La Guida

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